Salve a Tutti,
in questo articolo vorrei iniziare ad approcciare una serie di riflessioni sul Principio della Dualità, l’essenza meravigliosamente espressa dalla filosofia taoista e dalla pratica del Yijing.
Il diagramma qui sotto [1] rappresenta la sequenza della formazione dei 64 Gua secondo Shao Yong (1011-1077) cosmologo, storico e filosofo, uno dei maggiori studiosi del Yijing e tra i protagonisti del pensiero neo-confuciano.

Come potete osservare, dall’Uno indifferenziato (è una convenzione che sia tutto bianco, perché, ovviamente, nell’indifferenziato immanifesto non può esistere neanche il colore), si esprimono le due energie primarie (Yin-Yang), poi i Quattro Simboli Primari (Yin forte/debole–Yang forte/debole, che illustrerò in un prossimo articolo), seguono i BaGua (gli Otto Trigrammi, vedi articolo 6.), e a cascata una progressione di differenziazione fino all’espressione dei 64 Gua del Yijing, tutti i possibili aspetti primari che la manifestazione può assumere e tramite i quali essere indagata e compresa.
Il diagramma di Shao Yong illustra schematicamente sia l’espressione frattale [2] che olografica [3], vale a dire che ogni parte individuale e apparentemente distinta di un insieme complesso (cioè, i singoli elementi presi in considerazione) mostrano la natura complessiva dell’insieme.
Qui un breve video che suggerisce graficamente i due concetti, tenendo presente che si tratta di una proiezione bidimensionale, mentre la realtà è quadri-dimensionale e trasversale:
Tutto è Duale, tutto esiste grazie all’interazione di due enti dinamici opposti e complementari. Gli opposti, il bello/brutto e il giusto/sbagliato, di per sé non esistono sostanzialmente, e sono semplicemente valutazioni soggettive relative a riferimenti personali che, naturalmente, riguardano solo la libera scelta di un individuo all’interno del contesto storico e culturale in cui è stato allevato e vive.
“Quando nel mondo tutti riconoscono la bellezza come tale,
ecco che la bruttezza è già presente.
Quando tutti riconoscono la bontà come tale,
ecco che la cattiveria è già presente.” [4]
Che cosa significano queste parole? Significano semplicemente che nel momento in cui attribuiamo un aggettivo a qualcosa, immediatamente intendiamo che esiste il suo contrario. Questo contrario non viene espresso, ma “esiste” in ciò che non rientra nella descrizione precedente.
Noi, a nostra volta, come tutta la manifestazione, siamo agenti e creatori di Dualità. Tuttavia, senza “Due/Dualità” non ci sarebbero alternative e, di conseguenza, non avremmo libertà di scegliere e operare.
Per noi studenti del Yijing, tutta la manifestazione e, quindi, anche la questione particolare indagata nella pratica oracolare, viene riportata a una semplicità matematica di “Due” e a una filosofica di “Dualità”.
Master Huang riporta l’aneddoto di una nobildonna che, avendo ricevuto una domanda di matrimonio, decise di consultare Yijing sull’opportunità di accettare. Il Gua risultante fu 17. FUI (Seguire), uno dei gua di maggior buon auspicio, perché contiene le quattro virtù principali, quelle caratteristiche di 1. Qian-Cielo e 2. Kun-Terra. L’augure le disse che era favorevole per lei accettare e seguire il suo futuro marito. La donna rifletté e decise di non accettare la proposta perché riteneva di non essere pronta per il matrimonio. Il commento di Master Huang è che non si deve seguire ciecamente un’indicazione, ma si deve osservare la propria posizione all’interno dell’espressione oracolare e decidere di conseguenza.
Quindi, di fronte a una questione rilevante, il nostro consultare Yijing deve avere presente la natura della realtà, che è contemporaneamente Yin-Yang in proporzioni diverse in tempi diversi.
La questione è rappresentativa di “una parte” di un intero che comprende anche il consultante e i suoi rapporti Yin-Yang interni ed esterni, osservabili anche attraverso i BaGua che formano il Gua che risponde alla questione/domanda o anche al questionante.—
Note
[2] Frattale – https://www.treccani.it/vocabolario/frattale
[3] Olografico – https://www.treccani.it/vocabolario/olografia
[4] Refenti – ASS1
