14. L’uno guida i molti, il debole vince il forte

Salve a Tutte e Tutti,

mi è stato chiesto perché utilizzo una sola linea mobile nel produrre l’Esagramma di sviluppo (o secondario) rispetto alla pratica maggiormente diffusa di cambiare tutte le linee mobili che si presentano nell’Esagramma compiuto (o primario).

Questa modalità è illustrata da Master Huang in “The Complete I Ching“:

Quando vi è più di una linea mobile, in modo particolare quando nel Testo delle Yao le linee mobili sono in conflitto tra loro, diventa troppo complicato ottenere una risposta chiara. Per risolvere questo problema, io utilizzo il metodo che segue, passatomi da Master Yin:

  1. Se vi sono due linee mobili – una yin e una yang – consultare soltanto la linea mobile yin.
  2. Se le due linee sono entrambe yin o entrambe yang, consultare quella più in basso.
  3. Se vi sono tre linee mobili, consultare soltanto quella in mezzo.
  4. Se vi sono quattro linee mobili, consultare soltanto la linea non-mobile in alto delle due linee non-mobili.
  5. Se vi sono cinque linee mobili, consultare soltanto quella non-mobile.
  6. Se vi sono sei linee mobili, l’Esagramma muta totalmente nel suo opposto e quello si consulta.”

Il pensiero sottostante a questa modalità è motivato da due assiomi della filosofia taoista:

a) l’uno guida i molti – nasce dall’osservazione del rispetto di una “gerarchia”. In ogni situazione vi è qualcosa o qualcuno che ha predominanza (per un motivo o per l’altro): un capo, un responsabile” che sia il capufficio o il generale, il presidente o il re, le cose funzionano meglio quando vi è un solo cuoco a salare la minestra (*). Come pure, nel gioco del biliardo, la stecca colpisce una sola pallina e tutte le altre vengono messe in movimento producendo un cambiamento della situazione.

Anche nella nostra vita quotidiana, quando dobbiamo modificare qualcosa di complesso, è bene osservare se vale la pena cambiare più cose contemporaneamente oppure trovarne una iniziale che, senza eccessivi sforzi, è trasversale a un cambiamento collettivo. È una strategia efficace: risparmia energia e raggiunge il bersaglio senza dispersioni.

Trovare qual è questo specifico elemento strategico che mette in movimento il tutto con il minimo sforzo è il passo successivo, e viene illustrato dal secondo assioma:

b) il debole vince il forte – questa affermazione constrasta decisamente con il nostro pensiero comune. Nella logica taoista, invece, poggia su una ovvia constatazione: la goccia scava la pietra, l’acqua scorrendo genera i canyon; il vento scolpisce le montagne, facendo urtare i sassi li sgretola producendo la sabbia.

La “gerarchia” su cui si basa la scelta della linea mobile da mutare è fondata su questi due concetti e così si esprime:

  1. tra yang e yin, prevale yin.
  2. tra due linee della stessa natura, vince quella più in basso (le cose crescono dal basso verso l’alto).
  3. tra tre linee, a prescindere dalla loro natura, è la posizione intermedia la condizione scelta (giusto mezzo).
  4. con quattro linee, a prescindere dalla loro natura, si prende in considerazione e muta nel suo opposto una delle due linee non-mobili. Qui il pensiero sottostante è sottile: la quantità maggiore è considerata yang rispetto alla quantità minore che è considerata yin, pertanto prevale la natura yin all’interno dell’Esagramma (cioé il gruppo di linee numericamente inferiore). Inoltre, tra le due, si considera quella in alto in quanto il punto di osservazione è stato ribaltato (coerenza).
  5. con cinque linee mobili, è giocoforza considerare l’unica non-mobile e convertirla nel suo opposto.

A questo punto, talvolta qualcuno chiede: “ma quale delle due modalità è più giusta o valida?” La risposta è: ” una vale l’altra”. Si tratta di preferenza individuale.

Quello che si tende a dimenticare è che YiJing è “il Libro dei Mutamenti” non  “il Libro di Che Cosa è Meglio Fare”. YiJing ci presenta delle situazioni (gli Esagrammi); nelle singole situazioni ci sono delle sfumature (sei linee); le linee sono condizioni che possono essere stabili (fisse) o critiche (mobili). La sequenza di Re Wen e l’Esagramma di sviluppo (secondario), indicano semplicemente il possibile svolgimento della situazione considerata. Quale metodo utilizzare è semplicemente una preferenza personale.

Il Libro dei Mutamenti osserva e promuove il cambiamento delle situazioni, e non dà indicazioni di “perfezione comportamentale”. Non è un libro di condotta morale, è un Libro Sapienziale che si basa sulla Natura senza pregiudizi di sorta. Qui la Polarità viene presentata per quello che è: di per sé neutra e neutrale nelle sue manifestazioni. Il giudizio è degli uomini.–

Paola

(*) Per sorridere :-)  Corsa di canoe


 

Gua del mese: aprile 2026 | 48 muta in 46

48–JING muta in 46–SHENG


Carissime Tutte e Tutti,

questa è la terza volta che il Gua 48–JING (Riempire Master Huang, –  il Pozzo Deng Ming-Dao –il Pozzo Wilhelm–  il Pozzo Shantena Sabbadini) compare come gua del mese da quando ho iniziato questo approccio al Libro. Forse vuole dire qualcosa…

L’idea di proporre un Gua al mese come riflessione, è un invito a considerare YiJing anche come Libro Sapienziale, quindi come fonte di ispirazione personale. Ora, però, mi sembra di notare che le due dinamiche si stiano intersecando e che, pur partendo da un’intenzione iniziale non legata alla pratica oracolare, YiJing stia cogliendo l’occasione per portare la nostra attenzione anche a livello di momento collettivo.

Rimandandovi a rileggere le uscite precedenti (marzo e novembre 2025), questo mese ho osservato 48–JING con particolare attenzione al momento presente.

Allo stato attuale degli avvenimenti, il riproporsi di 48–JING come “pozzo=risorse” mi è sembrato stringente.

48–JING fa parte del Canone Inferiore, o Canone del Yi dell’Uomo, quindi porta interesse alle vicende sociali.

L’ideogramma del nome raffigura la posizione di un pozzo nello schema di nove suddivisioni delle proprietà terriere che venivano concesse ai clan familiari per essere coltivate.

Il pozzo era collocato al centro della ripartizione e, di solito, nell’appezzamento che rimaneva di proprietà dello stato (o del signore feudale): l’appezzamento “statale” veniva coltivato contemporaneamente da tutte le otto famiglie prima di andare a coltivare il proprio. Il “pozzo”, collocato al centro, era una risorsa “comune” e punto di ritrovo della collettività locale. A me sembra che già questo sia un bell’esempio di appropriata gestione delle “risorse” che la Natura ci offre: contemporaneamente individuale e collettiva.

L’esagramma ci invita a coltivare e condividere con la nostra collettività (sociale e familiare) ogni risorsa che potremmo avere, non escluse le risorse più profonde e sostenitrici che risiedono in quelle virtù e valori dell’uomo non condizionate dalla situazione economica, sociale o temporale:  virtù e valori che rendono un uomo degno di essere definito tale. Ogni cultura le contiene al suo interno, e ciascuno di noi sa istintivamente quali sono:  a quali rivolgerci per abbeverarci e sostenere non solo noi stessi ma anche coloro che ci sono intorno.

Il Commento di Confucio riporta: “La persona superiore incoraggia le persone al loro lavoro e le invita ad aiutarsi a vicenda” (MH) – La persona nobile incoraggia la gente e presta loro assistenza.” (DMD)
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Il testo della linea mutante – Nove al quinto posto– recita: “Il pozzo è puro. L’acqua fredda che zampilla viene bevuta.” (MH) – “Pozzo con acqua fredda e limpida: bevi.” (DMD)

A prescindere dalla situazione in cui siamo, l’invito è di abbeverarci e sostenerci con gli elementi di purezza – sia materiali che morali – che le risorse a nostra disposizione contengono e ci offrono.

Se sappiamo cogliere questa occasione, il passaggio successivo in 46–SHENG, Crescere verso l’alto, è uno sviluppo – lento ma costante – a qualcosa di superiore e migliore, così condensato nel Commento di Confucio:

La persona superiore coltiva la sua virtù nel modo appropriato. Accumula piccole conquiste e le sviluppa elevandole e accrescendole.” (MH) – La persona nobile è mite, e un po’ per volta fa crescere ciò che è minuscolo in qualcosa di elevato e grande.” (DMD)

Un ulteriore riflessione – Se considero il movimento della linea mutante da primo posto (marzo e novembre) a quinto posto, mi viene da pensare che con il passare del tempo la situazione da attesa e affinamento delle proprie capacità, si propone come invito all’azione: una presa di coscienza e conseguente espressione pubblica di azioni che contengano la qualità dei nostri valori e delle nostre virtù.

–Citazioni estratte da: The Complete I Ching, Taoist Master Huang e The Living I Ching, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

Gua del mese: 33 DUN | da: Master Huang e Deng Ming-Dao

33 DUN

– Ritirata (Retreat), Master Huang

La struttura di questo gua è Cielo sopra–Monte sotto. L’attributo di Cielo è il potere creativo, in questo gua rappresenta il saggio che vive in accordo con il volere di Cielo. L’attributo di Monte è rimanere fermo. La struttura mostra che il saggio si confronta con l’immobilità e il ritirarsi.

Questo gua presenta quattro linee intere e due linee spezzate: le due yin stanno in basso e si muovono verso l’alto. In questa situazione, persone inferiori stanno moltiplicando e aumentando il loro potere. È tempo per il saggio di ritirarsi. La ritirata non è una fuga. Scappare, fuggire il pericolo in qualunque circostanza è codardia. Ma ritirarsi può anche avere lo scopo di preservare le proprie forze, in attesa del momento giusto per una futura avanzata. Una persona saggia usa la forza in modo appropriato. Quando non è il momento, si ritira.

La Decisione di Re Wen dice che per il piccolo è favorevole essere saldo e retto. la parola “piccolo” indica le persone inferiori. Nei tempi in cui le persone inferiori sono favorite, per il saggio è meglio ritirarsi, mantenendosi saldo e retto per un successivo avanzamento.

Durante il periodo di insediamento dei signori feudali e stabilizzare le condizioni di vita del popolo, le cose non andavano sempre lisce. Re Wen era gravato da molte responsabilità. Quando le persone inferiori della corte del tiranno di Shang iniziarono ad accrescere di numero e acquisire potere, Re Wen si ritirò. Ritirarsi fu la strategia che gli permise di individuare le intenzioni di tali persone.

– Ritiro (Withdrawal), Deng Ming-Dao

Due linee yin compaiono alla base dell’esagramma, le forze oscure si avvicinano e le forze yang si ritirano davanti ad esse. Questo esagramma è collegato al sesto mese del calendario cinese (luglio-agosto) quando l’avvicinarsi dello yin-inverno può incominciare a farsi sentire.

L’Immagine (Confucio) Monte sotto Cielo: ritiro. La persona nobile si distanzia dalle perone vili non con odio, ma con dignità.

Dobbiamo capire come ritirarci senza abbandonare il nostro scopo. Di fatto, a volte possiamo avanzare meglio se prima ci ritiriamo. Non si deve desiderare un continuo progresso: ciò è troppo rigidamente yang. Servirsi di una ritirata è servirsi della forza yin.

Al ritirarsi si accompagna la tattica del celarsi. Non si tratta di una capitolazione e neppure di codardia. Ciò ci preserva evitando ripercussioni.

Il concetto di persona superiore e inferiore si presenta spesso nello studiare i Mutamenti. Quando noi ci impegniamo per l’equità e il rispetto tra le persone, può essere spiacevole parlare di superiore e inferiore. Il fatto è che le persone inferiori esistono e, a un certo punto della nostra vita, ci opprimeranno.

L’Oracolo ci consiglia di evitare di entrare in aperto conflitto con le persone inferiori e, piuttosto, allontanarci da loro. Inoltre, ci mette in guardia a non provare odio. Non si dovrebbe disprezzare l’inferiore, non importa ciò che fà. Dobbiamo, invece, mantenere la nostra dignità così da non comprometterci con ciò che è indegno. Sottolinea enfaticamente che non si deve entrare in una lotta accanita: farlo significa abbassarci al loro livello. Pertanto, Cielo si ritira da Monte. Questa è la saggezza del ritirarsi.

–Estratti da: The Complete I Ching, Taoist Master Huang e The Living I Ching, Deng Ming-Dao

[trad. Paola]


 

13. La struttura del Libro come strumento di comprensione

Salve a Tutte e Tutti,

come sapete, oltre a testo oracolare YiJing è un Libro Sapienziale in grado, se considerato in tal senso, di aprire ulteriori orizzonti di comprensione.

Nel suo libro Understanding the I Ching, Master Huang inserisce due citazioni che mi hanno particolarmente colpita e fatto meditare.

  1. “Attieniti all’Yi e non ci sarà alcun bisogno di divinare” di SunZi, filosofo e grande stratega del Periodo degli Stati Combattenti, autore dell’Arte della Guerra
  2. Nello studiare l’I Ching smettere di divinare, ecco tutto!” di Confucio.

Queste affermazioni, riportate proprio all’interno della forma oracolare, potrebbero sembrare paradossali. Tuttavia, attraverso la struttura del Libro organizzato da Re Wen, integrato dal Duca di Zhou e commentato da Confucio, potremmo raggiungere una comprensione autonoma delle nostre situazioni-tempo (l’Esagramma in cui ci troviamo) semplicemente osservando e scomponendo le dinamiche in atto.

In breve, la mia riflessione propone l’osservazione delle parti costituenti il Libro come lenti che possono mettere a fuoco i vari aspetti, o le dinamiche, della condizione in cui ci troviamo.

L’Yi – il Mutamento, primo e fondamentale punto del YiJing
Il mutamento è il protagonista del Libro in quanto catteristica dell’esistenza: tutta la manifestazione è in un continuo divenire e noi con e dentro di essa. Immaginare noi stessi, gli altri e tutto il resto, come “compiuti” e definitivi è condannarci a una visione statica innaturale.

Per cui, seguendo le indicazioni di Re Wen, del Duca di Zhou e di Confucio nell’architettura del YiJing, possiamo:

Re Wen

nel Nome – identificare la situazione personalizzandola con un nome preciso.

nella Sequenza/Serie – identificare la condizione precedente la situazione. Il problema in cui ci troviamo si collega in un modo o l’altro a una situazione precedente.

nella Sentenza – definire lo stato di fatto della situazione in cui ci troviamo. Riconoscere ciò che è in modo oggettivo e senza proiezioni emozionali.

Duca di Zhou

nel Testo delle Linee – l’Esagramma è un’immagine simbolica “compiuta” della situazione

La situazione è una costruzione temporale (ordine delle Linee) di atti e di possibilità evidenti (esagramma primario), non evidenti (esagramma nucleare), possibili (esagramma di sviluppo). Presenta al suo interno aspetti stabili (linee fisse) e instabili (linee mobili).

Le linee ci invitano a considerare che ogni situazione è strutturata e, quindi, scomponibile per individuare i punti di stabilità o di criticità specifici insiti nella situazione stessa.

Confucio

nell’Immagine – osservare la situazione dal punto di vista duale: interiore ed esteriore, sostanza e apparenza, soggettivamente e oggettivamente.

Le dinamiche dei Bagua sono indicazioni fondamentali e possiamo considerarne l’azione nel movimenti della nostra situazione.

Possiamo cercare di identificare – seppure indicativamente – quali sono i trigrammi che stanno esercitando la loro pressione in modo prioritario, sia come disposizione Cielo Anteriore che Cielo Posteriore: aggregatori universali i primi, manifestazioni circoscritte i secondi.–

Paola


 

YiJing | Corso Base 2026 online

Anche quest’anno propongo il Corso Base online sulla millenaria pratica oracolare del YiJing (I Ching).

6-20 febbraio e 6 marzo ore 20:30 – 22 marzo ore 15 [Zoom]

L’YiJing o Libro dei Mutamenti non è solo un dispositivo al quale rivolgersi per avere maggiore chiarezza su una questione che ci sta a cuore o in funzione di una scelta importante, ma anche il Libro Sapienziale che ha dato origine al Taoismo e al Confucianesimo. Entrare nella pratica oracolare ci apre all’ineffabile mondo dell’energia creatrice prima della sua manifestazione nella molteplicità.