11. Una visione duale e binaria

Salve a Tutti,

la pratica del Yijing per essere efficace presuppone lo studio del  Yijing, e uno studio attento del Yijing porta – a mio parere, inevitabilmente – a una visione ampliata e inclusiva della manifestazione.

Secondo questa visione, tutta la manifestazione è il prodotto di due energie primarie, pertanto tutta la manifestazione è internamente ed esternamente binaria, sia nel senso di “binario” 1. “composto da due unità o due elementi …” che “binario” 2. “sistema di due rotaie parallele disposte in modo tale da poter essere percorse da veicoli di cui esse costituiscono la guida…” (Treccani.it)

Perchè in questo contesto distinguo i termini “binario” e “duale”, quindi osservo la natura di persone-cose-eventi come espressioni della “binarietà” e della “dualità”? Per sottolineare l’indivisibilità YinYang e la dualità Yin e Yang. Quindi, riprendendo quanto espresso in un precedente articolo (4.), si dovrebbe imparare ad osservare il Taiji anche come YinYang, e non solo Yin e Yang.

Binarietà e dualità con tutte le sue variabili coesistono, essendo la manifestazione simultaneamente duale e binaria per natura.

Volendo fare un esempio, il pendolo rappresenta la dinamicità della dualità Yin-Yang, il passaggio alternato da uno stato all’altro con le sue espressioni intermedie; il binario ferroviario suggerisce l’unità YinYang imprenscindibile della dualità a tutti i livelli della via/manifestazione su cui esistiamo (8.).

La dinamicità del pendolo è espressa dal movimento alternato (yin-yang), posizionale (tempo) e qualitativo (giovane/vecchia) delle Yao. Il binario esprime la presenza inscindibile degli elementi precedenti come un tutt’uno.

Possiamo osservare questo movimento costante esprimersi non solo durante una divinazione, il momento in cui focalizziamo la nostra attenzione su una questione specifica, ma in ogni momento della nostra vita (il binario).

Quando vediamo una nuova nascita, siamo consapevoli che è destinata a cambiare e infine non più esserci? Io sono diventata nonna da poco, ho una splendida nipotina: da quali energie è prodotta questa manifestazione? e come si esprimeranno nelle loro successive posizioni (tempo) e quando, man mano, interagiranno con le energie circostanti e matureranno producendo prima dei cambiamenti e infine un deciso mutamento?  Queste domande sono lecite all’interno di una meditazione sulle energie della manifestazione, perchè le persone, come gli eventi e le cose, sono soggette alla grande dualità/binarietà dello spazio-tempo. La manifestazione è prodotta e organizzata nello spaziotempo, forse la prima delle espressioni fondamentali dal Taiji. Fuori da esso… che cosa? Che cosa è il Wuji… e che cosa siamo noi… “prima” del Taiji?

Quando vediamo gli eventi mondiali che stanno avvenendo intorno a noi, li osserviamo come dinamiche generate dal moto alternato, posizionale (tempo) e qualitativo di energie inizialmente di un tipo, in costante cambiamento (tempo, modifiche intermedie) fino a raggiungere una “maturità” (vecchie) produttiva di un mutamento che le ribalta nel loro opposto, cioè ciò che osserviamo ora?

Nel produrre una mantica, nel Gua valutiamo la dinamica (tempo) delle Yao del Gua primario e della sua mutazione in Gua potenziale. Perchè questo concetto di valutazione non viene tenuto in considerazione anche in funzione di decisioni che esulano dalla pratica divinatoria, ma che si sorreggono sulle stesse fondamenta di cicli naturali che si esprimono a ogni e qualsiasi livello concepibile dal pensiero?

Come studenti del Yijing consideriamo che non c’è nessun “cattivo” e nessun “buono” nella manifestazione che osserviamo, sia essa politica, economica, creativa o altro. Si tratta di energie che si manifestano e non possono non manifestarsi in quel modo dato un definito punto di partenza (che a sua volta era il punto di arrivo di un precedente punto di partenza, e così sempre indietro e sempre in avanti)  che va modificandosi e trovando canali di manifestazione attraverso i quali esprimersi. Canali agglomerati, a loro volta costituiti da energie primarie e secondarie, che si esprimono non solo materialmente ma anche emotivamente e mentalmente, secondo un moto infinito che attraversa tutte le varianti e le variabili a disposizione dei vari livelli di vibrazioni, contemporaneamente.

La persona, sia essa focalizzata nella questione divinatoria o immersa nella quotidianità consensuale, è uno dei Tre Poteri (3.), è parte del Potere dell’Umanità, il potere intermedio tra Qian (Cielo) e Kun (Terra), e questo ruolo di mediatore responsabilizza alla gestione delle espressioni degli altri due Poteri che – nell’Umanità in generale e in noi in particolare – sono naturalmente uniti e fusi. Gli studenti del Yijing, avendo questa conoscenza, dovrebbero vivere una vita più rispettosa (*) di questi Tre Poteri immensi nel loro potenziale.–

(*) Vedi:  – Gli Otto Punti della filosofia del Yijing  – e – Seguire il TAO 


 

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