Gua del mese: aprile 2026 | 48 muta in 46

48–JING muta in 46–SHENG


Carissime Tutte e Tutti,

questa è la terza volta che il Gua 48–JING (Riempire Master Huang, –  il Pozzo Deng Ming-Dao –il Pozzo Wilhelm–  il Pozzo Shantena Sabbadini) compare come gua del mese da quando ho iniziato questo approccio al Libro. Forse vuole dire qualcosa…

L’idea di proporre un Gua al mese come riflessione, è un invito a considerare YiJing anche come Libro Sapienziale, quindi come fonte di ispirazione personale. Ora, però, mi sembra di notare che le due dinamiche si stiano intersecando e che, pur partendo da un’intenzione iniziale non legata alla pratica oracolare, YiJing stia cogliendo l’occasione per portare la nostra attenzione anche a livello di momento collettivo.

Rimandandovi a rileggere le uscite precedenti (marzo e novembre 2025), questo mese ho osservato 48–JING con particolare attenzione al momento presente.

Allo stato attuale degli avvenimenti, il riproporsi di 48–JING come “pozzo=risorse” mi è sembrato stringente.

48–JING fa parte del Canone Inferiore, o Canone del Yi dell’Uomo, quindi porta interesse alle vicende sociali.

L’ideogramma del nome raffigura la posizione di un pozzo nello schema di nove suddivisioni delle proprietà terriere che venivano concesse ai clan familiari per essere coltivate.

Il pozzo era collocato al centro della ripartizione e, di solito, nell’appezzamento che rimaneva di proprietà dello stato (o del signore feudale): l’appezzamento “statale” veniva coltivato contemporaneamente da tutte le otto famiglie prima di andare a coltivare il proprio. Il “pozzo”, collocato al centro, era una risorsa “comune” e punto di ritrovo della collettività locale. A me sembra che già questo sia un bell’esempio di appropriata gestione delle “risorse” che la Natura ci offre: contemporaneamente individuale e collettiva.

L’esagramma ci invita a coltivare e condividere con la nostra collettività (sociale e familiare) ogni risorsa che potremmo avere, non escluse le risorse più profonde e sostenitrici che risiedono in quelle virtù e valori dell’uomo non condizionate dalla situazione economica, sociale o temporale:  virtù e valori che rendono un uomo degno di essere definito tale. Ogni cultura le contiene al suo interno, e ciascuno di noi sa istintivamente quali sono:  a quali rivolgerci per abbeverarci e sostenere non solo noi stessi ma anche coloro che ci sono intorno.

Il Commento di Confucio riporta: “La persona superiore incoraggia le persone al loro lavoro e le invita ad aiutarsi a vicenda” (MH) – La persona nobile incoraggia la gente e presta loro assistenza.” (DMD)
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Il testo della linea mutante – Nove al quinto posto– recita: “Il pozzo è puro. L’acqua fredda che zampilla viene bevuta.” (MH) – “Pozzo con acqua fredda e limpida: bevi.” (DMD)

A prescindere dalla situazione in cui siamo, l’invito è di abbeverarci e sostenerci con gli elementi di purezza – sia materiali che morali – che le risorse a nostra disposizione contengono e ci offrono.

Se sappiamo cogliere questa occasione, il passaggio successivo in 46–SHENG, Crescere verso l’alto, è uno sviluppo – lento ma costante – a qualcosa di superiore e migliore, così condensato nel Commento di Confucio:

La persona superiore coltiva la sua virtù nel modo appropriato. Accumula piccole conquiste e le sviluppa elevandole e accrescendole.” (MH) – La persona nobile è mite, e un po’ per volta fa crescere ciò che è minuscolo in qualcosa di elevato e grande.” (DMD)

Un ulteriore riflessione – Se considero il movimento della linea mutante da primo posto (marzo e novembre) a quinto posto, mi viene da pensare che con il passare del tempo la situazione da attesa e affinamento delle proprie capacità, si propone come invito all’azione: una presa di coscienza e conseguente espressione pubblica di azioni che contengano la qualità dei nostri valori e delle nostre virtù.

–Citazioni estratte da: The Complete I Ching, Taoist Master Huang e The Living I Ching, Deng Ming-Dao [trad. Paola]