Archivi categoria: Intersegni

Gua del mese: Maggio | 38 muta in 21

Ogni inizio mese – utilizzando YiJing come Libro Oracolare – presenterò una Situazione-Tempo (Gua)



Il Gua per il mese di Maggio ci invita a considerare che pur in una situazione di separazione/diversità ci sono molte sfaccettature che ci permettono di convivere e superare l’estranimento che si può provare. Il suo sviluppo (Nove al secondo posto) indirizza alla necessità di un’azione forte e decisa per contrastare un’ostruzione dannosa.

38-KUI, tradotto da Master Huang con Diversità (Diversity) e da Deng Ming-Dao con Estraniamento (Estrangement), da Wilhelm con la Contrapposizione e da Shantena Sabbadini con il Polarizzare.

MH illustra che il significato originario di KUI era “occhi che non si guardano”, indicando persone che hanno una visione differente. L’ideogramma presenta a sinistra un occhio messo trasversalmente (al centro la pupilla), sulla destra in alto due mani poste dorso a dorso (quindi che non si congiungono): ciò suggerisce una diversità di visione e di approccio. In basso a destra la raffigurazione di una freccia con due piume, a indicare che sta volando verso lo spazio tra le due mani aumentandolo.

Dal punto di vista dei due trigrammi, DUI rappresenta la figlia minore e LI la figlia mediana, quindi due sorelle (stessa famiglia/origine) che, separandosi, vivranno vite diverse. Pertanto, MH traduce questa immagine con “Diversità”.

DMD commenta che LI/FUOCO nella posizione superiore tende ad andare ulteriormente verso l’alto, mentre DUI/LAGO nella posizione inferiore ulteriormente verso il basso, per tale motivo traduce questo movimento come “Estraniamento”.

Shantena Sabbadini traduce KUI con il Polarizzare, individuando nell’opposizione la generazione di una tensione polare e un legame.

Nella Sequenza, KUI segue 37–Jia Ren/Famiglia (DMD) o Cerchia Domestica (MH), il commento è che quando in una famiglia ci sono elementi di diversità segue separazione/estraniamento tra i suoi membri.

La Dichiarazione/Sentenza di Re Wen viene tradotta:
“Estraniamento. Fortuna nelle piccole cose.” (DMD)
“Diversità. Piccole cose. Fortuna.” (MH)
“La contrapposizione. In piccole cose salute.” (RW)
Il suggerimento è che in situazioni in cui dominano le forze della separazione si può avere successo solo nelle piccole cose o nelle questioni di un apparente minor valore. È su queste che è possibile ricucire un rapporto o un avvicinamento, dando importanza a ciò che accomuna anche se non appariscente.

Il Commento di Confucio all’Immagine viene tradotto:
Fuoco sopra, Lago sotto: estraniamento. La persona nobile lavora con gli altri, ma resta un individuo.” (DMD)
“Fuoco sopra, Lago sotto: un’immagine di Diversità. In corrispondenza con questo, la persona superiore cerca un terreno comune sulle questioni più importanti, mentre si riserva le differenze su quelle minori.” (MH)
“Sopra il fuoco, sotto il lago: l’immagine della contrapposizione. Così il nobile conserva, in ogni associazione, la sua particolarità.” (RW)
“Sopra il fuoco, sotto lo specchio d’acqua. Il polarizzare. Il discepolo della saggezza usa il concordare e pure il disgiungere.” (ASS)
In queste traduzioni, notiamo la diversità tra gli autori… :-)

Le Linee considerano la situazione: (1) Non bisogna rammaricarsi. Se qualcosa ci sfugge o perdiamo, avere pazienza, perché ciò che è nostro alla fine torna a noi. Mantenere attiva l’attenzione. (2) Per quanto diversi/separati, troveremo chi ci potrà aiutare, anche attraverso una via minore. (3) A volte una diversità/estraniamento rispetto ad altri produce una decisa malasorte, tanto che si può essere attaccati sui propri beni o colpevolizzati (nasi tagliati e affini erano punizioni comuni per i malfattori). Per quanto le circostanze siano ampiamente sfavorevoli, arriveranno alla fine. (4) Seppure isolati si troverà qualcuno che comprenderà la situazione e potrà aiutarci. La situazione non è per nostro fallo. (5) Si tornerà ad essere riconosciuti e si ritornerà nel proprio ambiente di appartenenza (clan). (6) Qui i commentatori considerano una diversità/separazione prodotta/indotta dalla persona stessa – cioè, data da un suo fraintendimento, errato giudizio, dubbi o sospetti non basati sulla realtà. L’immagine della pioggia suggerisce di lavare l’errore di percezione e chiarire il cielo della mente.

– – –

Nove al Secondo – 38–KUI muta in 21–SHI HE | Sradicare (MH), Mordere (DMD), Morso che Spezza (RW)
21–ShiHe non è un esagramma comodo, contiene il concetto in cui l’applicazione della legge e delle punizioni deve essere eseguita con fermezza. È un esagramma che parla dell’inflessibilità che occorre per “sradicare il male”, o il deciso e forte intervento per eliminare un’ostruzione (spezzare con un morso netto ciò che impedisce il compimento (il chiudere la bocca).

Paola


 

Gua del mese: Aprile | 60 muta in 5

Ogni inizio mese – utilizzando YiJing come Libro Oracolare – presenterò una Situazione-Tempo (Gua) su cui meditare



Il Gua per il mese di Aprile ci invita a riflettere sul contenimento, porre o porci delle regole o applicare delle limitazioni, siano esse esteriori o interiori. Il suo sviluppo (sei al terzo posto) invita alla necessità della restrizione, impiegando al meglio la capacità produttiva che ne deriva.

Jie = restringere (MH) – regolamentazione (DMD). In quanto parola, Jie originariamente indicava una giuntura o nodo su una canna di bambù. Poiché i nodi delimitano una sezione, il significato si estese a “delimitare dei confini”, estendendosi poi all’idea di limitare, contenere, anche nel senso di economizzare, risparmiare.

Master Huang indica che l’ideogramma intende illustrare l’antico significato di Jie: definire i confini. In alto sono raffigurati gli apici di due foglie di bambù e sotto di essi il carattere cinese che ne definisce il suono: ji, che significa “subito/immediatamente”. Quest’ultimo presenta: a sx. un germoglio di grano con due piccoli getti in alto e due piccole radici verso il basso; a dx. un falcetto. Le due immagini intendono che il grano va tagliato e mangiato immediatamente. In origine il pittogramma a dx. rappresentava un antico strumento di verifica fatto di bambù. Una canna di bambù veniva spezzata e le due parti combacianti definivano una tessera di riconoscimento (la funzione antica del nostro “simbolo”.)

Per Deng Ming-Dao, Acqua sopra Lago indica il rischio di un’esondazione se non si erigono degli argini a contenere l’eccesso. Nella vita si devono porre dei limiti che regolino le attività così da avere e mantenere un ordine. Tuttavia, un eccesso di limitazione può essere pericoloso, provocando irrequietudine e ribellione. Noi non possiamo vivere che in suddivisioni spaziali, ciascuna a definire una funzione specifica (in una casa, la suddivisione in stanze ne permette un uso funzionale). Gli alveari sono composti di celle esagonali e in natura ogni cosa vivente è fatta di cellule. I punti di giunzione sono spesso quelli che favoriscono la dispersione di una pressione. Le regole ci permettono libertà, e ciò non è un paradosso: tutti coloro che hanno avuto successo nella vita si sono sottoposti a delle regole di comportamento o di progressive procedure.

La Decisione di Re Wen dice:
“Regola./Essere pervasivi. / Non si può essere moralmente puri / nella sofferenza o nelle prove.” (DMD)
“Restringere. / Prospero e tranquillo. / Non appropriato essere rigidi / in amare restrizioni.” (MH)

Il Commento di Confucio sui due Trigrammi dice:
– “Acqua sopra Lago: l’immagine del restringere. In corrispondenza con questo, la persona superiore crea numeri e misure di restrizione e mostra un codice morale di condotta sociale.” (Master Huang)

– “Acqua sopra Lago: regolamentazione. La persona nobile regolamenta numero e misura e mostra una condotta virtuosa.” (DMD)

I Testi delle Linee del Duca di Zhou mostrano una serie successiva di ampiezza di confini/regole: 1) suggerisce che a non andare oltre l’ingresso, non vi è errore. 2) nel non andare oltre l’area delimitata dal cancello, ci sarà sfortuna. 3) nessuna regola di restrizione, nessuna restrizione ai lamenti. Nessun esterno ha colpa. 4) una regola flessibile: progresso. 5) disponibilità a seguire una regola: buona fortuna, proseguendo ci sarà onore. 6) una regola troppo restrittiva: pura sfortuna. Il rimpianto svanisce (se se ne corregge la rigidità). (DMD)

Se paragoniamo questa restrizione a quelle indicate dagli Esagrammi (9) Xiao Xü e (26) Da Xü, vediamo come questa sia decisamente una auto-regolamentazione interiore dinamicamente e sottilmente espressa. (DMD)

Per DMD, l’Immagine (commento di Confucio) pone grande importanza alla regolamentazione, facendo eco a al tema principale di molte dinastie in Cina: creare un ordine che regoli la società e la allinei ai ritmi della Natura. Essere in accordo con numeri, pesi e una condotta virtuosa era come i saggi cercavano di regolare tutto sotto il cielo.

Sei al terzo posto | 60-JIE muta in 5-XÜ Attendere (DMD) – Necessitare (MH)
Trovo molto interessante che la situazione indicante grande lamentazioni se non vengono posti dei limiti, si sviluppi in 5-XÜ  Attendere/Necessitare. Abbiamo anche qui lo sviluppo del mese scorso. In questo caso considero maggiormente l’interpretazione di Master Huang, dove 5-XÜ ci invita a riconoscere ciò che serve, vale a dire – in questo contesto – di porre dei limiti o dei contenimenti laddove riscontriamo un  “eccesso” in noi o nella situazione osservata.––

Paola


 

2. Significanti e significati

Salve a Tutti,

come sapete, la mia intenzione è di proporre, per quanto possibile, un’immersione nel Yijing alla scoperta del mondo in cui si struttura, si rivela e che svela.

Questo mondo è la realtà fenomenica che tutti viviamo più o meno consapevolmente. Trovo che l’immagine dell’iceberg possa dare una qualche idea del concetto: una parte minima emerge, una parte imponente è nascosta sotto la linea della superficie; è una montagna (solidità e pesantezza) di acqua dolce che si muove galleggiando (leggerezza) su un oceano (liquidità) di acqua salata. Le dualità di visibilità/invisibilità, pesantezza/leggerezza, solidità/liquidità e dolcezza/salinità ben rappresentano gli opposti/complementari. La Dualità è la genitrice del mondo umano e naturale.

Nel Yijing tutto rivela un continuo dispiegamento duale. Abbiamo i segni “interpretabili”, che sono le linee intera e spezzata, i trigrammi inferiore e superiore, e gli esagrammi che viaggiano in coppia, come anche è duale il loro essere delle tracce di segni su un piano. Poi, a contraltare, abbiamo i segni “leggibili”: gli ideogrammi cinesi e le lettere latine che compongono le parole che dovrebbero spiegare i segni interpretabili.

Vorrei che i segni interpretabili fossero i veri protagonisti di questa nostra lettura del Yijing, cioé che non sia la traduzione occidentale a essere letta e considerata in prima battuta ma le figure che emergono dalle linee e dagli ideogrammi. Questo ci riporta all’origine stessa della sua emersione: quella visione sciamanica che da fin troppo tempo abbiamo voluto dimenticare.

Non dobbiamo aspettarci di poter comprendere fin dalla prima occhiata ciò che sottintendono (e la loro espressione intellettuale sarà poi mediata dalla traduzione e spiegazione che seguirà, con i segni leggibili) ma il soffermarci qualche istante sulle conformazioni di esagrammi, trigrammi e linee, osservare le loro diversità, alternanze e posizioni, attiva in noi nuove connessioni cerebrali inesistenti fino a un attimo prima. Le parole sono in sé banali e rispecchiano il nostro quotidiano, soddisfano le nostre aspettative… sono delle “vecchie conformiste”. Le linee degli esagrammi sono invece “immagini nuove” e come tali possono stimolare una diversa percezione e profondità di attenzione.

“Per i Cinesi, ottenere una visione/intuizione (insight) dal I Ching è sia una tecnica quanto un’arte. Come tecnica si dovrebbero comprendere gli otto gua primari (trigrammi) e i sessantaquattro gua compiuti (esagrammi): significato dei nomi, simboli e strutture; come anche delle trecentottantaquattro yao (linee): posizioni, relazioni reciproche e significati. Si dovrebbero conoscere anche i principi di mutamento celati e la simbologia collegata al gua e alle yao. In quanto arte, si dovrebbe coltivare il senso intuitivo con lo studiare i simboli per comprendere la divinazione.” (MAH,1)*

INTERSEGNI vorrebbe integrare l’attenzione anche su ciò che può apparire con un’osservazione liberata e correttamente intuitiva del Yijing, così da far emergere e apprezzare il DAO del Yi.

“Il Dao di cui si può parlare non è l’eterno DAO.” (ASS, 2)*

Il termine DAO è pressoché intraducibile perché DAO è al di là di ogni immagine mentale, tuttavia talvolta “dao” è tradotto con via – strada – cammino. Per quanto, se non è possibile parlarne… perchè tradurlo?

Il termine Yi significa cambiamento – mutamento. Possiamo forse intendere che il DAO si esprime nel mutamento, o anche: la costante del mutamento o un costante mutamento.

“Il Tao del I rivela anche che quando le situazioni oltrepassano il loro estremo, si alternano nel loro opposto. È un promemoria ad accettare il cambiamento necessario ed essere pronti a trasformarsi, avvisando che ci si deve sforzare di adeguarsi al cambiamento secondo il momento e la situazione.” (MAH,1)*

Questo è l’insegnamento del Yijing, sessantaquattro esagrammi per illustrare la natura intrinseca della manifestazione: alternanza e instabilità.

L’alternanza è il movimento ciclico che la natura ci presenta: il ciclo circadiano, le fasi lunari, le stagioni, l’età dell’uomo; passaggi graduali da uno stato all’altro che, in alcuni casi, riprende nuovamente dal punto di partenza e in altri torna all’inizio ripercorrendo a ritroso il cammino precedente. Tutto cambia ma nulla è veramente nuovo, ed è prevedibile con qualche naturale differenza.

L’instabilità è dove il movimento progressivo viene interrotto e interviene l’imprevisto. Il cambiamento auspicato è disatteso… Sopraggiunge l’imponderabile e appare il caos, il disorientamento. Scoppia la crisi.

Del resto, quando ci si rivolge al Yijing? Quando si è in crisi, quando non si trova una risposta o se ne è insicuri, quando il passato e l’esperienza sembrano essere insufficienti a indicarci una direzione per il futuro o a prendere una decisione con fiducia. In breve, quando il cambiamento è ormai inevitabile e ci apriamo a un futuro potenziale.

Qui, l’idea di mutamento non si riferisce a un ritocco di facciata, un aggiustamento parziale, una variazione del tema; fa riferimento a una sorta di salto nel vuoto, analogo a quel Vuoto che viene chiamato Wuji: senza limite/polarità/differenziazione.

Senza polarità/differenziazione non solo perché è senza limite spaziale o temporale – non partecipando né dello spazio né del tempo, ma perché al suo interno esiste tutto in potenziale, senza identità/limite. DAO non “è” essendo sempre in stato di essere. La prima identità si origina come Taiji: suprema polarità, la dualità Yin-Yang.

Ponendo la domanda a Yijing, la persona crea uno spazio vuoto per accogliere una risposta che ancora non esiste nella manifestazione ma che è presente nel “potenziale”… oltre l’orizzonte del noto. Non per nulla, gli ultimi due esagrammi del Libro sono (63) Ji Ji e (64) Wei Ji. (63) Ji Ji–Già Compiuto non è la conclusione, ma ciò che la precede di un passo: infatti, l’ultimo gua è (64) Wei Ji–Non Ancora Compiuto. Un reale mutamento non prevede il mantenimento di uno stato precedente.

Questa è un’essenza del Yijing: il non compiuto, il perenne corso verso una compiutezza che immediatamente si disfa, come il bruco si disfa nel bozzolo per ricrearsi – completamente irriconoscibile – in farfalla.––

– – – – – – – – – – –

*  Vedi Referenti