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Gua del mese: Luglio | 28 muta in 43



Il Gua per il mese di Luglio ci invita ad osservare una situazione in cui si manifesta un palese Eccesso, considerandolo come necessario per affrontare qualcosa che richiede un maggiore investimento di energia o capacità, o come portatore di disequilibrio e instabilità. Lo sviluppo (43) considera la necessità di dare un taglio netto a qualcosa che si è sviluppato troppo, o di eliminare l’indecisione a favore di un’azione drastica, seppur sofferta.


28-DA GUO, tradotto da Master Huang con l’Eccedere del Grande (Great Exceeding) e da Deng Ming-Dao con Grande Eccesso (Great Excess), entre Richard Wilhelm traduce con La Preponderanza del Grande e Shantena Sabbadini con l’Eccesso del Grande.

Nell’ideogramma, Da, il pittogramma in alto che rappresenta un uomo che allarga gambe e braccia, significa “grande”, infatti tre sono i poteri nella manifestazione, Cielo, Terra e Umanità. Il pittogramma inferiore è composto da due parti: a) in alto a sinistra, tre tratti curvi indicano tre impronte di piedi che procedono in avanti; b) sotto le impronte, a sinistra, vi è il pittogramma per “stop”, mentre sulla destra vi è il pittogramma fonetico Guo, rappresentato dall’immagine della sezione di una casa: due pilastri con un tetto, sotto il tetto il simbolo di “bocca” (quadratino) a indicare che vi sono delle persone, precisando che si tratta di una casa; infine, sopra il tetto vi è un’altra struttura a indicare un peso extra che grava su di essa.

Nella Sequenza di Re Wen, MH considera che senza un buon nutrimento (27-Nutrimento) è impossibile intraprendere un’azione, in questo caso un’azione straordinaria o impegnativa. Dove, naturalmente, il nutrimento non riguarda esclusivamente il cibo in sé, ma tutto ciò che dà forza e sostiene.

La Sentenza/Dichiarazione di Re Wen viene tradotta:

MH –”La trave di colmo cede. Favorevole avere dove andare. Prospero e tranquillo.” Per quanto vi sia una predominanza di solidità, vi sono dei punti deboli alla base e alla sommità di questo pilastro portante, pertanto occorre avere un’alternativa a disposizione nel momento del  cedimento.

DMD – “La trave di colmo cede. Si guadagna avendo dove andare. Continuare“. Considera che nell’eccesso vi sono vantaggi (la forza compatta delle quattro linee yang) e svantaggi (la trave può cedere) e quindi occorre osservare con cautela ed essere preparati. La riflessione finale è che, comunque, il momento deve essere vissuto (e trarne insegnamento).

Riguardo all’Immagine (i due trigrammi), DUI–Lago sopra e XUN-Vento/Legno sotto, il Commento di Confucio viene tradotto:

MHLago sopra l’albero. Un’immagine di l’Eccedere del Grande. In corrispondenza con questo, la persona superiore sta da sola senza paura e si ritira dal mondo senza deprimersi.

DMDLago supera gli alberi: Grande Eccesso. La persona nobile sta da sola senza paura e sa ritirarsi dal mondo senza soffrire.

RWLago oltrepassa gli alberi: l’immagine della Preponderanza del Grande. Così il nobile quando sta da solo è libero da crucci, e quando deve rinunciare al mondo è intrepido.

Personalmente, nella traduzione di Wilhelm non vedo alcuna concordanza con MH e DMD. Il concetto relativo alla filosofia taoista è che chi segue il TAO, la persona superiore o nobile per la sua aderenza al TAO, non teme di stare da sola, e sa quando ritirarsi imperturbabilmente dal mondo. Questo perchè  realizza una sorta di indipendenza di pensiero e di azione rispetto alle persone ordinarie che, non seguendo il TAO, non ne hanno appreso la saggezza e il conforto. La persona superiore/nobile “sceglie” di vivere il proprio stato, e non lo subisce – cioé, non subisce l’imprevedibilità del “quando…”

Le Linee considerano la situazione dal punto di vista dell’eccesso: (1) La linea yin iniziale indica una debolezza di base, per cui le occorre una protezione (cuscino di erba) contro il peso schiacciante delle quattro linee yang. (2) Se l’eccesso (qui indicato dalla vecchiaia) ha spazio/possibilità di produrre qualcosa di nuovo (il pollone che esce dalla sua radice o una moglie in grado procreare) ancora vi è fortuna. (3) La trave è non è stabile quindi pericolo e sfortuna. (4) La trave si piega nella sua parte superiore, ma se è sostenuta dal basso non ci sono rischi. Tuttavia, non va trascurata la sua debolezza. (5) In questa linea si raffigura una situazione simile alla linea 2 (entrambe linee centrali e tra loro rispondenti) ma invertita di polarità: boccioli che spuntano su una pianta secca e una moglie che è più vecchia rispetto al marito, indicano un contesto di improbabile fertilità. (6) La linea in alto è spesso la posizione critica e rischiosa, poiché è estrema. Qui avverte che nel guadare o attraversare il fiume si finirà con la testa sommersa (tuttavia non si annegherà); per quanto la situazione sia rischiosissima e molto difficile, va affrontata con forza straordinaria (qui, l’eccesso, va messo in atto).
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Sei all’Inizio | 28–Da Guo muta in 43–Guai, Eliminare (MH), Risolutezza (DMD e RW)

Lo sviluppo della 1a linea porta all’esagramma 43-Guai, che anticamente significava “separare” e successivamente si estese a “scavare un canale per far defluire l’acqua in eccesso”. In Cinese, prendere una decisione è l’equivalente di “mettere da parte l’indecisione” (MH). La linea yang all’inizio, prodotta dalla mutazione, rafforza lo yang delle altre quattro linee, mettendo in moto una possibile successiva espulsione della linea yin (che indica la debolezza). Da qui, l’immagine di intraprendere un’azione forte e decisa.––


 

Gua del mese: Giugno | 63 muta in 39

Ogni inizio mese – utilizzando YiJing come Libro Oracolare – presenterò una Situazione-Tempo (Gua)



Il Gua per il mese di Giugno ci invita a considerare che ogni impresa o situazione giunta a compimento e apparentemente stabile contiene il potenziale del suo successivo disfacimento. La linea mobile (Nove all’inizio) indica che nelle sue retrovie si è insinuata una criticità o un pericolo di cui ci si accorge solo quando la situazione comincia a farsi pesante. Lo sviluppo conseguente (39) è un procedere incerto che richiede riflessione.

63-JI JI, viene tradotto da Master Huang con Già Compiuto (Already Fulfilled) e da Deng Ming-Dao con Già Attraversato (Already Across), mentre Wilhelm traduce con Dopo il Compimento e Shantena Sabbadini come Guadare (trovarsi in mezzo a un passaggio).

63-JI JI è il penultimo esagramma nella Sequenza di Re Wen, un momento di perfetto equilibrio tra le due forze non è la fine del ciclo ma il prodromo a un successivo crollo caotico.

Nella sua traduzione del nome – JI JI – possiamo osservare la diversità di espressione dei due maestri taoisti rispetto ai traduttori occidentali. Master Huang e Deng Ming-Dao definiscono la situazione temporale come “definitivamente conclusa”, mentre Wilhelm la considera come uno stato “successivo alla conclusione” e Shantena Sabbadini come “azione in corso”.

Riguardo al nome, MH dice che in origine il primo JI significava “finire un pasto”, successivamente il significato si estese a “già” o “già finito”. Il secondo JI significava “attraversare un fiume”. I pittogrammi nell’ideogramma rappresentano: a) parte superiore il primo JI: ritrovato inciso su un osso oracolare antichissimo rappresenta un uomo inginocchiato con a sx. un recipiente di cibo; b) parte inferiore il secondo JI: a sx. dell’acqua che scorre di un fiume, sulla dx. una barca con tre persone che stanno governandola nella corrente. Tre persone che si aiutano a vicenda per superare una situazione difficile. Prese insieme, le due parti dell’ideogramma intendono il completamento di un corso d’azione o la realizzazione di un compito.

Dal punto di vista dell’Immagine (i due trigrammi)), KAN–Acqua sopra e LI-Fuoco sotto: è caratteristica dell’acqua scorrere verso il basso e del fuoco fiammeggiare verso l’alto.
MH commenta che i due movimenti si aiutano a vicenda per giungere a un risultato: l’acqua bolle. La situazione presenta un perfetto equilibrio nella posizione delle linee, ma la condizione di perfezione muta poi nel suo opposto, per questo il saggio consiglia estrema cautela.
DMD, altrettanto, osserva che versandoci sopra dell’acqua il fuoco si spegne, ma questo avviene dopo che il compito si è concluso e nel contempo: “la persona saggia evita la sfortuna pianificando e non facendo affidamento sulla fortuna o sulle forze divine”.

Nella Sequenza di Re Wen, JI JI segue 62–Xiao Guo/Piccolo Attraversamento (DMD) o il Non Eccedere (MH), il commento è che per realizzare un compimento efficace bisogna stare attenti a non strafare ma essere modesti (DMD), o sapersi controllare (MH)

La Dichiarazione/Sentenza di Re Wen viene tradotta:
– “Già attraversato. Continuare. Piccolo guadagno: essere saldi. All’inizio fortuna. Alla fine, disordine” (DMD)
– “Già Compiuto. Per quanto poco/piccolo, è prospero e tranquillo. Favorevole essere saldi e retti. All’inizio: fortuna. Alla fine: disordine.” (MH)
Il suggerimento è che avendo ormai raggiunto il proprio scopo o realizzazione, si può godere del momento ma senza perdere di vista la correttezza e la giusta misura. Così facendo ci sarà fortuna. Tuttavia ciò non può durare e bisogna prepararsi a un rovesciamento della sorte. Dopo 63–JiJi, in cui tutte le linee sono al loro posto appropriato, segue 64–Wei Ji, Non Ancora Compiuto/Attraversato, dove tutte le linee sono nelle loro posizioni opposte, indicando uno stato di totale caos/confusione che apre la strada a un nuovo e altro percorso di “compimento/attraversamento”.

Il Commento di Confucio all’Immagine viene tradotto:
– “Acqua sopra, Fuoco sotto: Già Attraversato. La persona saggia si prepara alla calamità prevedendola.” (DMD)
– “Acqua sopra, Fuoco sotto: un’immagine di Già Compiuto. In corrispondenza con questo, la persona superiore medita la legge del crescere e diminuire, e prende misure preventive contro il possibile declino.” (MH)
– “Sopra l’acqua sotto il fuoco: l’immagine delle cose dopo il compimento. Così il nobile pondera la disgrazia e se ne premunisce per tempo.” (RW)

Le Linee considerano la situazione dell’attraversamento di un fiume: (1) Il simbolo di KAN–Acqua rappresenta anche un carro e le sue quattro ruote. Nell’attraversamento del fiume, le ruote posteriori affondano e occorre uno sforzo per liberarle e così procedere (2) L’espressione cinese di questa linea dice: ua donna perde i suoi ornamenti (linea yin), non fermarsi o tornare indietro per riprenderli. Se qualcosa si perderà, ritornerà da sé/si recupererà alla fine del ciclo (qui, i sette giorni). (3) Qui viene presentata una vicenda storica per illustrare la situazione. L’Imperatore Gao Zong dovette combattete i Fang, le tribù che precedettero quelli che conosciamo come Unni, per tre anni prima di vincerle. DMD, osserva come la presenza di persone meschine o ignoranti possano rallentare il successo di un’impresa. (4) MH illustra che le falle delle barche venivano temporaneamente tamponate con gli stracci degli abiti più malconci. Tuttavia questo richiedeva una costante attenzione fino al raggiungimento della riva opposta. (5) In questa linea si raffigurano due situazioni: in una si procede sacrificando un grosso bue, nell’altra il sacrificio è più modesto ma celebrato con sincerità di cuore. Sarà quest’ultima situazione ad avere successo. Le due linee in questione sono la 5a – yang in posizione centrale e corretta – che è il vicino d’Oriente, mentre la 2a – yin in posizione centrale e corretta – è il vicino d’Occidente. (6) La 6a linea è sempre una posizione critica e rischiosa, poiché è un estremo. La 6a linea è yang in posizione yin, per cui indebolita, pertanto corre il rischio di affondare nel fiume; restare sommerso a lungo è una situazione altamente pericolosa e può essere letale. —-

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Nove all’Inizio – 63–Ji Ji muta in 39 Jian – Difficoltà (MH), Ostacolo (DMD), Impedimento (RW)
Lo sviluppo della 1a linea porta all’esagramma 39-Jian, il cui ideogramma raffigura un uomo zoppo che procede con due stampelle. È un esagramma che indica una serie di difficoltà che impediscono di procedere in modo spedito. L’immagine è KAN-Acqua sopra ,GEN–Monte sotto, l’attributo di Kan è oscurità e quello di Gen è stare fermi. Se non è il momento per superare una difficoltà, bisogna restare fermi, non per rinunciare ma in attesa del giusto momento.—

Paola

Gua del mese: Maggio | 38 muta in 21

Ogni inizio mese – utilizzando YiJing come Libro Oracolare – presenterò una Situazione-Tempo (Gua)



Il Gua per il mese di Maggio ci invita a considerare che pur in una situazione di separazione/diversità ci sono molte sfaccettature che ci permettono di convivere e superare l’estranimento che si può provare. Il suo sviluppo (Nove al secondo posto) indirizza alla necessità di un’azione forte e decisa per contrastare un’ostruzione dannosa.

38-KUI, tradotto da Master Huang con Diversità (Diversity) e da Deng Ming-Dao con Estraniamento (Estrangement), da Wilhelm con la Contrapposizione e da Shantena Sabbadini con il Polarizzare.

MH illustra che il significato originario di KUI era “occhi che non si guardano”, indicando persone che hanno una visione differente. L’ideogramma presenta a sinistra un occhio messo trasversalmente (al centro la pupilla), sulla destra in alto due mani poste dorso a dorso (quindi che non si congiungono): ciò suggerisce una diversità di visione e di approccio. In basso a destra la raffigurazione di una freccia con due piume, a indicare che sta volando verso lo spazio tra le due mani aumentandolo.

Dal punto di vista dei due trigrammi, DUI rappresenta la figlia minore e LI la figlia mediana, quindi due sorelle (stessa famiglia/origine) che, separandosi, vivranno vite diverse. Pertanto, MH traduce questa immagine con “Diversità”.

DMD commenta che LI/FUOCO nella posizione superiore tende ad andare ulteriormente verso l’alto, mentre DUI/LAGO nella posizione inferiore ulteriormente verso il basso, per tale motivo traduce questo movimento come “Estraniamento”.

Shantena Sabbadini traduce KUI con il Polarizzare, individuando nell’opposizione la generazione di una tensione polare e un legame.

Nella Sequenza, KUI segue 37–Jia Ren/Famiglia (DMD) o Cerchia Domestica (MH), il commento è che quando in una famiglia ci sono elementi di diversità segue separazione/estraniamento tra i suoi membri.

La Dichiarazione/Sentenza di Re Wen viene tradotta:
“Estraniamento. Fortuna nelle piccole cose.” (DMD)
“Diversità. Piccole cose. Fortuna.” (MH)
“La contrapposizione. In piccole cose salute.” (RW)
Il suggerimento è che in situazioni in cui dominano le forze della separazione si può avere successo solo nelle piccole cose o nelle questioni di un apparente minor valore. È su queste che è possibile ricucire un rapporto o un avvicinamento, dando importanza a ciò che accomuna anche se non appariscente.

Il Commento di Confucio all’Immagine viene tradotto:
Fuoco sopra, Lago sotto: estraniamento. La persona nobile lavora con gli altri, ma resta un individuo.” (DMD)
“Fuoco sopra, Lago sotto: un’immagine di Diversità. In corrispondenza con questo, la persona superiore cerca un terreno comune sulle questioni più importanti, mentre si riserva le differenze su quelle minori.” (MH)
“Sopra il fuoco, sotto il lago: l’immagine della contrapposizione. Così il nobile conserva, in ogni associazione, la sua particolarità.” (RW)
“Sopra il fuoco, sotto lo specchio d’acqua. Il polarizzare. Il discepolo della saggezza usa il concordare e pure il disgiungere.” (ASS)
In queste traduzioni, notiamo la diversità tra gli autori… :-)

Le Linee considerano la situazione: (1) Non bisogna rammaricarsi. Se qualcosa ci sfugge o perdiamo, avere pazienza, perché ciò che è nostro alla fine torna a noi. Mantenere attiva l’attenzione. (2) Per quanto diversi/separati, troveremo chi ci potrà aiutare, anche attraverso una via minore. (3) A volte una diversità/estraniamento rispetto ad altri produce una decisa malasorte, tanto che si può essere attaccati sui propri beni o colpevolizzati (nasi tagliati e affini erano punizioni comuni per i malfattori). Per quanto le circostanze siano ampiamente sfavorevoli, arriveranno alla fine. (4) Seppure isolati si troverà qualcuno che comprenderà la situazione e potrà aiutarci. La situazione non è per nostro fallo. (5) Si tornerà ad essere riconosciuti e si ritornerà nel proprio ambiente di appartenenza (clan). (6) Qui i commentatori considerano una diversità/separazione prodotta/indotta dalla persona stessa – cioè, data da un suo fraintendimento, errato giudizio, dubbi o sospetti non basati sulla realtà. L’immagine della pioggia suggerisce di lavare l’errore di percezione e chiarire il cielo della mente.

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Nove al Secondo – 38–KUI muta in 21–SHI HE | Sradicare (MH), Mordere (DMD), Morso che Spezza (RW)
21–ShiHe non è un esagramma comodo, contiene il concetto in cui l’applicazione della legge e delle punizioni deve essere eseguita con fermezza. È un esagramma che parla dell’inflessibilità che occorre per “sradicare il male”, o il deciso e forte intervento per eliminare un’ostruzione (spezzare con un morso netto ciò che impedisce il compimento (il chiudere la bocca).

Paola


 

Gua del mese: Aprile | 60 muta in 5

Ogni inizio mese – utilizzando YiJing come Libro Oracolare – presenterò una Situazione-Tempo (Gua) su cui meditare



Il Gua per il mese di Aprile ci invita a riflettere sul contenimento, porre o porci delle regole o applicare delle limitazioni, siano esse esteriori o interiori. Il suo sviluppo (sei al terzo posto) invita alla necessità della restrizione, impiegando al meglio la capacità produttiva che ne deriva.

Jie = restringere (MH) – regolamentazione (DMD). In quanto parola, Jie originariamente indicava una giuntura o nodo su una canna di bambù. Poiché i nodi delimitano una sezione, il significato si estese a “delimitare dei confini”, estendendosi poi all’idea di limitare, contenere, anche nel senso di economizzare, risparmiare.

Master Huang indica che l’ideogramma intende illustrare l’antico significato di Jie: definire i confini. In alto sono raffigurati gli apici di due foglie di bambù e sotto di essi il carattere cinese che ne definisce il suono: ji, che significa “subito/immediatamente”. Quest’ultimo presenta: a sx. un germoglio di grano con due piccoli getti in alto e due piccole radici verso il basso; a dx. un falcetto. Le due immagini intendono che il grano va tagliato e mangiato immediatamente. In origine il pittogramma a dx. rappresentava un antico strumento di verifica fatto di bambù. Una canna di bambù veniva spezzata e le due parti combacianti definivano una tessera di riconoscimento (la funzione antica del nostro “simbolo”.)

Per Deng Ming-Dao, Acqua sopra Lago indica il rischio di un’esondazione se non si erigono degli argini a contenere l’eccesso. Nella vita si devono porre dei limiti che regolino le attività così da avere e mantenere un ordine. Tuttavia, un eccesso di limitazione può essere pericoloso, provocando irrequietudine e ribellione. Noi non possiamo vivere che in suddivisioni spaziali, ciascuna a definire una funzione specifica (in una casa, la suddivisione in stanze ne permette un uso funzionale). Gli alveari sono composti di celle esagonali e in natura ogni cosa vivente è fatta di cellule. I punti di giunzione sono spesso quelli che favoriscono la dispersione di una pressione. Le regole ci permettono libertà, e ciò non è un paradosso: tutti coloro che hanno avuto successo nella vita si sono sottoposti a delle regole di comportamento o di progressive procedure.

La Decisione di Re Wen dice:
“Regola./Essere pervasivi. / Non si può essere moralmente puri / nella sofferenza o nelle prove.” (DMD)
“Restringere. / Prospero e tranquillo. / Non appropriato essere rigidi / in amare restrizioni.” (MH)

Il Commento di Confucio sui due Trigrammi dice:
– “Acqua sopra Lago: l’immagine del restringere. In corrispondenza con questo, la persona superiore crea numeri e misure di restrizione e mostra un codice morale di condotta sociale.” (Master Huang)

– “Acqua sopra Lago: regolamentazione. La persona nobile regolamenta numero e misura e mostra una condotta virtuosa.” (DMD)

I Testi delle Linee del Duca di Zhou mostrano una serie successiva di ampiezza di confini/regole: 1) suggerisce che a non andare oltre l’ingresso, non vi è errore. 2) nel non andare oltre l’area delimitata dal cancello, ci sarà sfortuna. 3) nessuna regola di restrizione, nessuna restrizione ai lamenti. Nessun esterno ha colpa. 4) una regola flessibile: progresso. 5) disponibilità a seguire una regola: buona fortuna, proseguendo ci sarà onore. 6) una regola troppo restrittiva: pura sfortuna. Il rimpianto svanisce (se se ne corregge la rigidità). (DMD)

Se paragoniamo questa restrizione a quelle indicate dagli Esagrammi (9) Xiao Xü e (26) Da Xü, vediamo come questa sia decisamente una auto-regolamentazione interiore dinamicamente e sottilmente espressa. (DMD)

Per DMD, l’Immagine (commento di Confucio) pone grande importanza alla regolamentazione, facendo eco a al tema principale di molte dinastie in Cina: creare un ordine che regoli la società e la allinei ai ritmi della Natura. Essere in accordo con numeri, pesi e una condotta virtuosa era come i saggi cercavano di regolare tutto sotto il cielo.

Sei al terzo posto | 60-JIE muta in 5-XÜ Attendere (DMD) – Necessitare (MH)
Trovo molto interessante che la situazione indicante grande lamentazioni se non vengono posti dei limiti, si sviluppi in 5-XÜ  Attendere/Necessitare. Abbiamo anche qui lo sviluppo del mese scorso. In questo caso considero maggiormente l’interpretazione di Master Huang, dove 5-XÜ ci invita a riconoscere ciò che serve, vale a dire – in questo contesto – di porre dei limiti o dei contenimenti laddove riscontriamo un  “eccesso” in noi o nella situazione osservata.––

Paola


 

Gua del mese: Marzo | 48 muta in 5

Ogni inizio mese – utilizzando YiJing come Libro Oracolare – presenterò una Situazione-Tempo (Gua) su cui meditare… e, forse, intraprendere delle azioni.


Gua Marzo 2025 – 48 JING  muta in 5 XÜ


Il Gua per il mese di Marzo ci invita a riflettere sulla partecipazione e il corretto utilizzo delle risorse – il suo potenziale invita a un’attesa produttiva.

Jing = riempire (MH) – il pozzo (DMD) –– il luogo di rifornimento da cui un’intera comunità attinge l’elemento prezioso per la vita.

Master Huang indica che l’ideogramma non mostra un pozzo ma l’antico sistema JING di segnare un pezzo di terra: tre linee orizzontali intersecate da tre linee verticali, nove parti uguali. Tutte le terre appartenevano al governo o a un signore, la parte centrale era a esclusivo beneficio del governo o del signore ed era quella che conteneva il pozzo. Questa parte era coltivata congiuntamente dalle otto famiglie che utilizzavano le altre otto parti di terra. Ogni giorno otto famiglie lavoravano prima la parte centrale e nel restante tempo il loro pezzo di terra. Il pozzo era per tutti e tutti vi attingevano: era la fonte della vita.

L’acqua del pozzo è praticamente inesauribile, è un continuo serbatoio di elargizione.

La Decisione di Re Wen dice: “Una città può spostarsi, ma non il pozzo. Non perde né guadagna./Nonostante tutti vanno e vengono, il posso resta pozzo. Ma se la corda non è lunga abbastanza o il secchio è rotto: sfortuna. (Deng Ming-Dao)

Il Commento di Confucio sui due Trigrammi dice:
“Acqua sopra Legno: l’immagine del riempimento. In corrispondenza con questo, la persona superiore incoraggia le persone al loro lavoro e li invita ad aiutarsi a vicenda” (Master Huang)

“Legno sotto Acqua: un pozzo. La persona nobile incoraggia la gente e presta loro assistenza.” (DMD)

I Testi delle Linee del Duca di Zhou mostrano lo stato dell’acqua in un pozzo: 1) suggerisce che il fondo del pozzo è fangoso, non è possibile berne l’acqua. 2) indica che nell’acqua c’è un pesce (carpa), intendo che c’è un’infiltrazione data da una crepa che non rende l’acqua potabile. 3) raffigura un pozzo che è stato dragato dal fango, ma l’acqua non è ancora bevibile. 4) il pozzo è rivestito di mattoni, quindi si prospetta un’acqua pulita. 5) raffigura l’acqua sorgiva e pulita, con l’invito a berla. 6) rappresenta il pozzo totalmente utilizzabile e che. quindi, non occorre chiuderlo con un coperchio: avere fiducia, ci sarà fortuna.

Nell’esagramma noi troviamo l’immagine del pozzo e della sua acqua. Master Huang considera maggiormente l’elemento “legno” quindi il secchio. Deng Ming-Dao pone l’attenzione sull’elemento “acqua”, quindi il pozzo in sé.

Il pozzo è una costruzione umana a beneficio di molti. La sua posizione fa sì che nessuno ne sia proprietario esclusivo e richiede che tutti partecipino al suo buon mantenimento. Possiamo attualizzare il pozzo con qualsiasi contenitore di elargizione: nutrimento, salute, conoscenza o saggezza. Nel proprietario del pozzo e del suo contenuto possiamo vedere la natura che ci offre tutto gratuitamente e inesauribilmente.

Tuttavia vi sono delle condizioni: la prima è che essendo dato a tutti, nessuno se ne può appropriare. Poi, il suo corretto mantenimento e godimento è affidato a tutti; tutti devono dedicare parte del loro tempo o delle loro capacità per questo bene comune.

Le Linee, presentando i livelli del pozzo, indicano le diverse difficoltà che si possono incontrare: 1) situazione torbida e tossica; 2) situazione inquinata dall’esterno; 3) situazione che sta procedendo al ripristino di uno stato benefico ma che non è ancora pronta per un’azione; 4) la situazione si è stabilizzata ma non ancora in grado di essere pienamente sfruttata; 5) la situazione è chiara e vi si può fare affidamento; 6) ormai la situazione e il contesto sono pienamente funzionanti e disponibili.

Nella Decisione di Re Wen vi è comunque un altro avvertimento: “Se la corda non è lunga abbastanza o il secchio è rotto: sfortuna.

Questo sta a indicare che non è sufficiente che il pozzo e la sua acqua siano disponibili, ma che la persona che vi attinge abbia gli strumenti opportuni per soddisfare la sua “sete”. Se non si ha abbastanza capacità, comprensione o rispetto (la corda corta) non possiamo attingere nulla; se i nostri strumenti o il fine che necessita dell’acqua non è “integro”, ne deriverà sfortuna.

La saggezza del YiJing, di Re Wen, del Duca di Zhou e di Confucio ci inviata a osservare sempre la situazione-tempo a 360° gradi, senza mai dare nulla per scontato. Una situazione si mostra favorevole quando vi è cooperazione, rispetto verso l’altro e lo stato delle cose, e integrità personale.

Sei all’inizio 48 JIAN muta in 5 XÜ Attendere (DMD) – Necessitare (MH)
La situazione di acqua torbida e fangosa della linea mutante sul fondo del pozzo rimanda a 5 XÜ–Attendere. Fino a quando l’acqua non tornerà limpida, o la situazione chiara e comprensibile, è meglio non agire e attendere. Tuttavia l’esagramma 5 XÜ invita a un’attesa attiva: preparandoci in modo opportuno, rafforzando le nostre capacità, preparando i nostri strumenti, pianificando il compito che intraprenderemo non appena la situazione lo permetterà. 5 XÜ ci invita a prepararci, osservare e poi cogliere il momento giusto senza indugiare oltre.––

Paola